mercoledì 12 settembre 2007

Troppo féscion!

La figlia di Sandokan sale con zompetto aggraziato sulla passerella per andare dietro le quinte. Inseguita dai paparazzi, ne riconosce uno amico: “Hiiiii!!!!” Dopo un colpetto alle chiome fa flap flap con l’occhione, sfodera sorriso d’ordinanza ed è in posa perfetta: alè, raffica di flash!
Cavolo, sembra di stare a casa…
La ‘ramp’, come la chiamano qui, è in tessuto sintetico nero su un’intelaiatura di legno, niente specchi e illuminazioni sottostanti, ma insomma, per il resto ci siamo. E’ la penultima giornata dell’India Fashion Week, supertrendy, bollywooddissimo evento che presenta le collezioni per la primavera dell’anno prossimo. Gli inserti di gossip dei quotidiani non parlano d’altro, sfilano anche le attrici più in voga del momento come quella che ‘just got out of the plane from London only for his show!’: such a sweetheart, isn’t she?





I loved it, con tutta la sua parafernalia di luci improvvise e telecamere protruse a catturare il passaggio e l’opinione delle celebrities locali: un pirata con tricorno, una redattrice con vocione e chioma alla Sally Spectra, un designer slavato e meshato (oh yes), vestito da domatore di cavalli. Fantastico, in pratica è come il set di Amarcord: pappappappaparapà, pa-pa, pa-pà, pa-pàaaa!
Il giro di denaro è di tutto rispetto ed in crescita costante, si parla di gemellaggi e inviti sempre più frequenti alle sfilate europee e d’oltre oceano. Ne si evince tra l’altro che da qualche parte nel subcontinente si dovranno pur nascondere numerose sciure metropolitane disposte a infilarsi tubini e mostrare polpacci – non più bozzoli colorati come le aveva impudentemente descritte Moravia?
Usciamo, fuori c’è un buio pesto e i rickshaw a pedali, ma -forget it- noi, come si dice in milanese moderno, andiamo a un loungebar per l’after-party….

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