When is your reporting time?
1 hr from now
Oh my God!No… no, no, no, noooooo…
What?
Today Muharram, procession, road blocked. If I go through the city minimum two hrs…
But yesterday it took us 35 min; with traffic.
Well… if I go round, longer road but faster, maybe one hour… BUT different price!
Aridaje…
Era proprio Ashura, il decimo giorno del mese sacro di Muharram, il primo del calendario islamico o dell’Egira. Gli Sciiti dedicano una novena di lutto in ricordo del massacro di Kerbala, durante il quale l’Imam Husain, ultimo figlio di Alì e di Fatima, figlia del Profeta, fu ucciso con tutti i suoi seguaci dalle truppe di Yazid, figlio di Muawiyah, il califfo Umaiyya.
Dopo essere stato fatto morire di sete l’Imam fu decapitato e la testa inviata al califfo a Damasco.
Ashura è il giorno delle celebrazioni in ricordo del ‘ritorno della testa’, durante le quali gli Sciiti portano in porcessione le Tazia, repliche della tomba di Husain, e mostrano il loro dolore con varie forme di autoflagellazione (ho notato molti uomini in questi giorni, sia a Nizamuddin che a Old Delhi, che avevano sulla fronte le profonde escoriazioni procuratesi proprio durante Ashura)
Per tutto il giorno avevamo visto camion carichi di giovani musulmani percorrere le strade della città cantando e suonando tamburi, adesso raggiunto il loro quartiere, capitiamo proprio durante la processione, che per fortuna si svolge sull’altro lato della strada. La ressa è imponente, ad ogni angolo enormi vessilli verdi bordati con frange d’oro e lungo la via che faticosamente risaliamo, una serie di grandi plastici colorati e illuminati di una architettura inequivocabile che vengono portati a spalla. Ancora canti e ritmi incessanti; dal sangue del mattino al ricordo del martirio: la domenica bengalese si chiude a chiasmo.
1 hr from now
Oh my God!No… no, no, no, noooooo…
What?
Today Muharram, procession, road blocked. If I go through the city minimum two hrs…
But yesterday it took us 35 min; with traffic.
Well… if I go round, longer road but faster, maybe one hour… BUT different price!
Aridaje…
Era proprio Ashura, il decimo giorno del mese sacro di Muharram, il primo del calendario islamico o dell’Egira. Gli Sciiti dedicano una novena di lutto in ricordo del massacro di Kerbala, durante il quale l’Imam Husain, ultimo figlio di Alì e di Fatima, figlia del Profeta, fu ucciso con tutti i suoi seguaci dalle truppe di Yazid, figlio di Muawiyah, il califfo Umaiyya.
Dopo essere stato fatto morire di sete l’Imam fu decapitato e la testa inviata al califfo a Damasco.
Ashura è il giorno delle celebrazioni in ricordo del ‘ritorno della testa’, durante le quali gli Sciiti portano in porcessione le Tazia, repliche della tomba di Husain, e mostrano il loro dolore con varie forme di autoflagellazione (ho notato molti uomini in questi giorni, sia a Nizamuddin che a Old Delhi, che avevano sulla fronte le profonde escoriazioni procuratesi proprio durante Ashura)
Per tutto il giorno avevamo visto camion carichi di giovani musulmani percorrere le strade della città cantando e suonando tamburi, adesso raggiunto il loro quartiere, capitiamo proprio durante la processione, che per fortuna si svolge sull’altro lato della strada. La ressa è imponente, ad ogni angolo enormi vessilli verdi bordati con frange d’oro e lungo la via che faticosamente risaliamo, una serie di grandi plastici colorati e illuminati di una architettura inequivocabile che vengono portati a spalla. Ancora canti e ritmi incessanti; dal sangue del mattino al ricordo del martirio: la domenica bengalese si chiude a chiasmo.