ND 12 March 07
S ha stilato con Mr B una lista, notevole, dei lavori da fare in casa e Mr G ha mandato una sua squadra di operai. Su questi pochi giorni passati con loro ci sarebbe già da scrivere un libro… Forniti di strumenti rudimentali fanno orari massacranti, sono equipaggiati di una flemma disarmante, sorridenti e perplessi di fronte a noi 2 marziani (rigorosamente Sir and Ma’m), mi forniscono una bella dose quotidiana di ‘food for thought’. La caratteristica che più salta agli occhi è che obbediscono ad una divisione del lavoro impressionante per rigidità: chi spazza, spazza e basta, e così chi dipinge, chi piastrella o ha altre mansioni. Il famoso multitasking è un concetto del tutto sconosciuto. E’ il coordinamento delle attività che ha dello straordinario: il pittore non si porta né scala né pennello, c’è chi lo fa per lui, e questo valga anche per tutti gli altri mestieri, con il risultato che i tempi sono sempre biblici. La barriera linguistica è mostruosa e spero davvero di avere tempo, capacità e modo di imparare almeno un po’ di Hindi perché tutto davvero risulta altrimenti molto complicato. Ogni richiesta viene invariabilmente assecondata dal dondolio di assenso della testa ed è tutto un ‘tikka tikka’ anche se poi niente viene fatto al momento della richiesta stessa. Dopo aver ripetuto la cosa tutto il giorno di solito a metà pomeriggio cominciano a risponderti ‘morning’ ossia domani.
La fresa tace, meglio vada a controllare che succede…
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