martedì 9 settembre 2008

A game of dice

Ecco venite, si sale da questa parte per arrivare al Changangkha Lhakhang.
E’ un tempio strutturato come una fortezza con annessa scuola monastica, appollaiato su una collina alla periferia di Thimpu. E’ stato fondato nel 12esimo secolo su un sito scelto dal Lama Phajo Drukgom Shigpo, che veniva da Ralung, nel Tibet…

Beh, fantastico… e questa cappella separata?
Una volta i lumi votivi venivano accesi all’interno dei templi, ma erano causa di frequentissimi incendi, per cui tutti i Lhakhang hanno adesso un luogo separato dedicato solo ai lumi.

Questo Lhakhang è molto caro alla popolazione di Thimpu, che porta qui i bambini appena nati per scegliere il nome.

Scegliere?
Sì vedete, potete assistere, il genitore prima tira i dadi: ogni monastero ha il suo numero, se lo si eguaglia o ci si avvicina è di buon auspicio, dopodiché si fa un’ offerta ai monaci che fanno estrarre il nome per il bimbo da un mazzo di biglietti. Ogni monastero di solito ha una precisa serie di nomi in qualche modo legati al fondatore o a chi vi viene lì particolarmente venerato…

Cosa succede? Qualcosa non va con il nome estratto?
Aspettate… Ah, era uguale a quello di suo fratello maggiore! Bisogna ritirare i dadi e sceglierne un altro…

-I figli non sono nostri: sono solo frecce, sul nostro arco- K.Gibran

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