C’era una volta un mobile da cucina, fatto fare su misura dal leggendario Mr S, pedagogico e puntiglioso impresario falegname, che in sole (si fa per dire) 10 settimane aveva prodotto la funzionale opera componibile, che per essere incastrata al suo posto aveva avuto bisogno di una buona dose di martellate. Avevamo notato da qualche tempo una sospetta polvere di legno nello spazio di separazione con il granito che si trova ai 2 lati del mobiletto, ma A sosteneva di aver fatto in modo che ogni possibile tarlo fosse scomparso. Di questo eravamo convinti fino a quando, presenti gli in-laws, sollevo una serie di buste di plastica che erano state appoggiate proprio tra il piano di granito e il mobile…
E’ stato come vedere dall’alto un plastico di Mathura Road all’ora di punta: una coda di 5 colonne di termiti sembravano suonare forsennatamente il clacson in attesa di tuffarsi nei rispettivi tunnel nel legno! (Per chi non ne avesse mai vista una, la termite è bianca, ha le dimensioni di una formica, ed è bastarda dentro: mangia l’interno dei mobili fino a ridurli ad una carcassa vuota; quando te ne accorgi, non c’è di norma rimasto più niente).
Evvai, un altro V-day attaccati al cellulare! Mr S si dimostra subito ottimista: if the colony has spread you got to throw away all your furniture, sentenzia implacabile con tono monocorde. Benissimo, per saltare i consueti 4 passaggi successivi: chiedo – non ottengo, chiedo – non ottengo, passo diretto all’urlo belluino. Non mi fraintendete, non è ira, è esperienza: l’unico modo per ottenere il dovuto con celerità. E di fatti Mr S si prostra in salamelecchi e in mezz’ora ho gli operai al lavoro:
Ish-pray!
In che senso? Devo pregare? Non ci è rimasto che rivolgerci all’Altissimo?
Nay! Nay! Ish-pray, ish-pray! B-A-Y-G-O-N!
In mezz’ora una nube tossica ha invaso tutta casa che nemmeno Bhopal, Kina si è rifugiata in uno dei bagni e SuperR si fa quasi venire un attacco d’asma. La cucina viene sventrata, le pesti avevano contagiato altri 3 mobili che vengono abbattuti a colpi d’ascia… Quando la polvere si deposita sembra di essere stati vittima di un attentato naxalita…
Tra 5 giorni abbiamo l’housewarming party, auguri!
E’ stato come vedere dall’alto un plastico di Mathura Road all’ora di punta: una coda di 5 colonne di termiti sembravano suonare forsennatamente il clacson in attesa di tuffarsi nei rispettivi tunnel nel legno! (Per chi non ne avesse mai vista una, la termite è bianca, ha le dimensioni di una formica, ed è bastarda dentro: mangia l’interno dei mobili fino a ridurli ad una carcassa vuota; quando te ne accorgi, non c’è di norma rimasto più niente).
Evvai, un altro V-day attaccati al cellulare! Mr S si dimostra subito ottimista: if the colony has spread you got to throw away all your furniture, sentenzia implacabile con tono monocorde. Benissimo, per saltare i consueti 4 passaggi successivi: chiedo – non ottengo, chiedo – non ottengo, passo diretto all’urlo belluino. Non mi fraintendete, non è ira, è esperienza: l’unico modo per ottenere il dovuto con celerità. E di fatti Mr S si prostra in salamelecchi e in mezz’ora ho gli operai al lavoro:
Ish-pray!
In che senso? Devo pregare? Non ci è rimasto che rivolgerci all’Altissimo?
Nay! Nay! Ish-pray, ish-pray! B-A-Y-G-O-N!
In mezz’ora una nube tossica ha invaso tutta casa che nemmeno Bhopal, Kina si è rifugiata in uno dei bagni e SuperR si fa quasi venire un attacco d’asma. La cucina viene sventrata, le pesti avevano contagiato altri 3 mobili che vengono abbattuti a colpi d’ascia… Quando la polvere si deposita sembra di essere stati vittima di un attentato naxalita…
Tra 5 giorni abbiamo l’housewarming party, auguri!
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