A casa, al villaggio, mangiamo ancora così, la casa è organizzata più o meno come qui al museo, solo che è a un piano solo e il pavimento come qui giù è di terra battuta: c’è il focolare, e noi stiamo seduti per terra in ordine di età. E’ scomodo, io non resisto più a lungo come una volta.
Mia madre serve prima mio padre poi noi fratelli; le mie sorelle per ultime. Ovviamente non c’è elettricità e usiamo lampade a olio o a burro chiarificato proprio come queste.
Per andare a scuola ci voleva un bel po’, un’ora solo per arrivare alla strada e poi c’era ancora parecchio da camminare.
Quanti anni hai Dorji?
26, ma la data di nascita non la so con esattezza.
Cioè?
I miei non lo sanno, a scuola dovevo saper dire la data di nascita, ma loro si ricordano solo che stavano faccendo il raccolto e quindi doveva essere Settembre. A scuola abbiamo detto che sono nato il 12 Settembre
A scuola andavi bene
Sì, non è facile, per continuare a studiare nelle scuole statali, senza pagare, agli esami devi essere sempre tra i primi: i posti sono pochi
Ma tu ce l’hai sempre fatta
Beh, sì. Dall’Est sono venuto a studiare a Paro e poi a Thimpu.
E a Paro dove stavi?
Dai miei zii, non lontano da dove abito adesso
Ma hai sempre lavorato come guida?
No, finiti gli studi ho aperto con un amico un internet point?
Un internet point??
Sì, ancora non c’era la banda larga e pochi computer nelle case, per cui venivano tutti da noi. Era un buon business finchè è durato…
Poi ho fatto il corso per guide e sono arrivato terzo nel mio anno; ed eccomi qua.
Solo che è un lavoro che non è ben visto da tutti… Ci chiamano ‘schiavi degli stranieri’
Cosa?? Ma scusa, chiediti sempre loro cosa fanno, no?
Vero. E poi a me piace, mi piace fare un po’ da Ambasciatore del Bhutan… ma loro non capiscono
(Pausa)
Il Bhutan comunque sta cambiando
In meglio o in peggio?
Ah! Dipende…
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